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sabato 12 febbraio 2011

Piccoli adattamenti

Avendo una bici qui in casa, ho più opportunità di smontarla . . .
Bè, intanto dall'Atala ho tolto il drop, inutile su una bici che
resterà a lungo sui rulli.
Ho rimesso la piega originale (una Nuzzi inguardabile) e il singolo
manettino M730, originariamente il sinistro-deragliatore; dato che funziona a frizione non ho avuto problemi a farci funzionare il cambio.
Un paio di vecchie Onza "L" bar end e via.
Adesso devo soltanto sistemare perbene la trasmissione.
Ho lasciato la sola corona da 44, più che sufficiente a tirare i
rapporti sui rulli montata sul lato interno con dei piccoli distanziali per non farla urtare con le sedi originali della corona da 32-
In ogni caso la resistenza dei rulli è regolabile su cinque
posizioni; per adesso, girando con la corona singola, lascio sempre i rulli senza
freno, quando sarò più allenato, potrò indurire il magnete.
Sul sito di Tacx ho trovato un bel piano di allenamenti e vorrei
proprio usarlo.

cyb

venerdì 11 febbraio 2011

Rulli

E' argomento già trattato: con il freddo, la poca luce invernale e il
lavoro sempre incalzante, è difficile allenarsi in bici.
Se poi aggiungiamo che certe domeniche, nelle campagne qui intorno,
pare di essere a capodanno, tanto intensi sono gli spari dei
cacciatori, la voglia di uscire scende drasticamente.
Per questo, dopo averci pensato tanto, ho deciso di prendere un rullo
per la bici.
Ho trovato da un amico negoziante un rullo Elite Mag. Semplice, poco
costoso, a magnete e con regolazione.
Ci ho messo sopra l'Atala e ho iniziato ad allenarmi con regolarità,
ma senza programmi, per adesso.
Ho modificato soltanto la guarnitura, mettendoci una doppia 44-32,
senza deragliatore.
Cambio marcia manualmente.
In effetti basterebbe metterci un 44 e girare con quello.
Forse modificherò la ruota posteriore ma non è una necessità
impellente.

cyb

domenica 30 gennaio 2011

Atala

Bè, dopo tanti post passati a scrivere di questa o di quella idea, oggi ho terminato di montare l'Atala.
Non è una cosa straordinaria, ho praticamente lasciato quanto avevo
elencato nei post precedenti.
Ho solo usato il manubrio ITM più spiovente che avevo già usato sulla Ikudei. Per due motivi: quel manubrio era già ordinato con leve, cavi e nastro; non volevo assolutamente usare il bel manubrio da 46, di questo parlerò in un altro post.
Ovviamente è stato necessario togliere il nastro da un lato del manubrio ma nulla di difficile.
Non penso che funzionerà molto bene il comando a frizione Dia-Compe con il cambio posteriore rapid-rise. Il lavoro di frizione e molla invertita è esattamente l'opposto di quanto dovrebbe avvenire normalmente, c'è il rischio, cioé, che la molla del cambio richiami il comando.
Sarà necessario usare un cambio posteriore normale. Forse un M735 a gabbia corta o magari un 1055. Forse cambiando, però, la cassetta (max 28 o 30 denti).
DSCN2776

DSCN2774

cyb

domenica 23 gennaio 2011

Drop bars

Ho trovato, e comprato, un bel manubrio ITM, da strada e moderno, da 46cm.
Se ne trovano sempre meno di questa misura.
Partendo da questo, mi sono interrogato per capire quale bici potesse montarlo.
Nel frattempo, stamattina, stavo (nuovamente) per buttare il telaio dell'Atala.
Dato che avevo ben poco da fare, mi sono armato di pazienza, martello e cacciavite italiano di grosso calibro per cercare di liberare il movimento centrale.
Dopo un'ora di lavoro, con molta fortuna, avevo il movimento in mano e la scatola in buona condizioni, solo un po' macchiata di ruggine proveniente dal movimento centrale.
Con il sole dalla mia, mi fa sempre venire voglia di fare qualcosa, ho iniziato a prendere tutti i pezzi che giacciono nelle scatole di plastica in garage.
Ho iniziato, quindi, con la guarnitura Firex (già vista sulla Marin primo montaggio), con la corona da 32d Shimano recuperata dallo smontaggio della Morati (guarnitura nera e corona argento), tutto serrato sul movimento GXP (che è andato montato meglio del previsto).
Dietro ho messo il cambio LX a gabbia corta (sempre eredità della Morati.
Ho rubato le ruote con mozzi progress e cerchi Mavic. Qui c'è ancora il pacco a 8v XT CS-M737 da 11-28. Ma non tarderò a usare il pacco HG-50 a 9v 11-32 con una catena da 9v, tutto proveniente dalla solita Morati.
L'attacco è, per adesso, il 3ttt orginale Atala; in arrivo ho DBR da 100mm, 45 gradi, nuovo e carino (preso a 99 cents), sul quale monterò il manubrio da strada che ho già descritto.
Adesso ho il reggisella originale da 29,8mm. La sella Selle Italia Alpine DSA gel faceva troppo ridere (e pesava quanto una ruota anteriore senza copertone e camera), l'ho quindi sostituita con una Turbomatic che ho preso tempo fa (e che pensavo sarebbe finita sulla Cinelli).
Potrei, in futuro, sempre che il progetto valga, comprare un riduttore per potere mettere il reggisella da 27,2 ma non è un elemento necessario, adesso.
Ho una marea di cantilever (Suntour originali dell'Atala o i Dia Compe, in blu, già visti sulla Ikudei) da adattare. Così da usare le leve corsa al manubrio senza dovere pensare ad eventuali "travel agent" necessari con i V-brake.
Qui di seguito due foto fatte proprio poco fa:
atala1

e

DSCN2764
Spero venga fuori un piccolo (e poco costoso) giocattolo.

cyb

lunedì 25 ottobre 2010

Il telaio in alluminio dell'Atala

Già, proprio lui.
Se avessi avuto un flex sottomano, durante lo smontaggio, l'avrei
fatto secco.
Però, adesso, riguardandolo...
Lui sta lì, in un angolino, non chiede niente, non piagnucola.
Quasi quasi merita una seconda possibilità.
So bene quanto sia pesante, di poco valore e praticamente inutile.
Eppure si potrebbe sempre cavare una bici per divertimento.
Le possibilità di sviluppo sono molte. In fondo ho già telaio e
forcella (diversamente dalla Liyang che, con la sua forcellina da 1",
non mi apre tante porte).
Basta tirare fuori le gabbie a rulli della serie sterzo e ingrassarle
perbene.
Dopo sarà il telaio a dirmi cosa vuole fare.
La verità è che, date le dimensioni oversize e l'alluminio che si
nasconde sotto la verniciatura, mi piacerebbe rendere modesto e
sommesso omaggio a Cunningham.
Per sua moglie Phelan fece un'opera d'arte che durò in gara quasi un
decennio, ed il progetto risaliva agli anni settanta!
Insomma, non so se voglio investirci sopra tempo e denaro (perché
qualcosa si dovrà pur comprare, alla fine).

cyb

venerdì 22 ottobre 2010

Pezzi_pezzi

Ho valutato attentamente l'Atala Top.
E ho deciso di smontarla completamente.
Il problema dei mozzi (e quindi dei cerchi) mi ha messo di malumore.
Non mi andava di trovare una soluzione arrangiata, mettendo un pacco
pignoni Shimano.
Così ho iniziato a smontare tutto.
L'unico problema l'ho incontrato con la guarnitura. La filettatura
delle pedivelle ha ceduto impedendomi di smontare la pedivella lato
sinistro.
Provedò con qualcosa di diverso, un estrattore di derivazione
automobilistica dovrebbe funzionare senza creare grandi danni.
Adesso che ho i pezzi in mano mi rendo conto che la bici sia stata
usata poco ma che comunque qualche problema l'abbia avuto (credo).
Ho notato, infatti, che c'è un riporto sul forcellino cambio, come se
si fosse spanato e sia stato riparato.
Insomma, molto probabilmente venderò i pezzi e del telaio. . . non so
lo userò come zavorra sui rimorchiatori

cyb

mercoledì 20 ottobre 2010

Atala



E' arrivata a casa l'Atala Top AL MDR.
Telaio in alluminio 7005, forcella in acciaio.
Gruppo misto Suntour XC Pro - Comp.
Ho fatto un paio di foto che posterò a breve.
La bici è molto carina e in ottime condizioni.
I cavi sono oramai rovinati e vanno cambiati, ovviamente come ogni
bici vecchia.
Mancano, purtroppo, le ruote e i mozzi originali Suntour.
Questo mi impedisce di usare una bella cassetta 7v praticamente nuova.
Intanto ci ho appoggiato le ruote con cerchi sconosciuti, raggi
leggermente ossidati e mozzi LX.
A presto le foto.

cyb