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sabato 22 aprile 2017

Pesi

Ieri sera, con la bilancia del bagno e una calcolatrice, ho pesato la Morati e la Amazon (la Lancaster sta nascosta per via del contratto sociale).
Con poca sorpresa, la Morati pesa 9,4 kg e la Amazon 10,7. Compresi parafanghi, luci, supporti.
Forse con poche modifiche la Morati potrebbe facilmente scendere sotto i nove. Ma la Amazon? Suppongo che le ruote giochino un ruolo centrale in tutto questo ma alternative leggere non le ho.

c

sabato 18 marzo 2017

Litespeed Arenberg

Ho ripreso una vecchia e malsana abitudine: controllare ossessivamente i mercatini online in cerca di oggetti da comprare. E per oggetti intendo: bici.
Ho trovato una decente Litespeed Arenberg. Telaio molto usato (moltissimo) e componenti al limite della barzelletta.
Ridiamo, prima di tutto. Ho preso la bici completa a due soldi ma sembra montata con i componenti che capitavano.
Serie sterzo BBB... no comment.
Reggisella ancora da verificare (devo ancora smontarlo).
Gruppo misto 9 e 10 velocità, Ultegra, 105 e Tiagra.
Insomma, una vera barzelletta.
Oggi che l'ho portata dentro l'ho ripulita per bene.
Quando avrò tempo, più in là durante la settimana, inizierò a montarla. Qualche idea ce l'ho: usarla allo sfinimento.

c

domenica 12 marzo 2017

Lancaster

Questa settimana, da Lidl, ho comprato un supporto da officina per bici. Una cosa economica, da meno di 30 euro, con la scusa ufficiale di usarlo per stipare la bici più comodamente dentro uno sgabuzzino!
Ho iniziato, per gioco, s'intende, a metterci su la Lancaster e iniziare a provare le varie forcelle che ho dentro. Ho finito con una bici pronta all'uso...

All'inizio ho pensato di montare una piega flat (e probabilmente finire con una copia della Morati), con i freni idraulici Avid che ho in casetta da una vita (furono impiegati addirittura sulla Marin Team TI).
Poi ci ho ripensato e purtroppo sono ricaduto nella trappola del Midge. Mi sono impegnato, questa volta, a seguire una o due linee direttrici per la bici, invece di montare tutto così come veniva.
Ho voluto usare i mezzi più leggeri che avevo dentro e farne una stradale realmente utilizzabile in ogni contesto (anche in caso di salite). Come se si trattasse di una bici vera, insomma...

Le uniche ruote davvero buone per questo sono le Bontrager FCC da 29", primo perché sono già assemblate (hanno le Gatorskin da 28mm, e sarebbe servita solo la cassetta, dopo la riparazione al corpetto ruota libera), e secondo perché oltre ai dischi non avevo altre vere alternative.
Ho usato la bellissima forcela Ritchey WCS da 26 insieme al reggisella in titanio di Van Nicholas (ci sarà tempo per riproporlo sulla Amazon, se e quando sarà necessario).

La trasmissione l'ho pensata 2x10. Avevo la guarnitura Sram s1400 da 42-28 che ha sempre avuto problemi di linea catena. Ho provato a risolvere spostando un distanziale dalla cartuccia di destra a quella di sinistra. La linea catena adesso è accettabile anche se tecnicamente hon è questo il modo di risolvere certi problemi.
Ho riusato l'unica cassetta a 10v rimasta, una Ultegra da 11-28 e ho usato il vecchio cambio Dura-Ace 7700 con deragliatore anteriore XT. 
Infine, visto che ho messo il Midge e che all'anteriore ho un deragliatore mtb, ho montato i bar end da 10v (sempre i soliti, non ci sono alternative ne' grande fnatasia in tutto questo)

Non so quando potrò usare la bici ma spero sia esattamente come immagino.

Edit:
Ho fatto un centinaio di chilometri con la Lancaster oramai. In sintesi: il regisella con la sella in carbonio sono quasi una poltrona. Incredibilment flessibili, al punto di farmi temere un imminente cedimento di qualcosa. Nel complesso è molto leggera e maneggevole con la corta forcella Ritchey.
Due problemi. Il primo è che la sella in carbonio è molto bassa e il reggisella non riesce a compensare la distanza. Quindi risulto con un reggisella di pochi mm al di sopra del limite minimo di inserimento. Ho deciso di tornare al vecchio e affidabile Thomson con l'antica Flite sopra.
Due: il Midge è molto bello a vedersi ma temo che sia una porcheria da portare in giro, soprattutto su una bici con un enorme dislivello sella-manubrio come la Lancaster. Ho ordinato due Deda Rhm 01 su CRC, uno da 44 e l'altro da 46. Avevo apprezzato la piega di questo manubrio quando avevo la Boardman CX. Immagino che con quello da 46 dovrebbe essere un gioco portarsi in giro la Lancaster.

A presto le foto.

c

giovedì 9 febbraio 2017

Qualcosa di nuovo sulla Amazon

Essì, ogni week-end, sfortunatamente, diventa una battaglia per modificare (o non-modificare, dipende dai punti di vista) una bici. E visto che ne ho così poche, rischio di mettere mano alla sola Amazon (la Morati deve avere pace e, come si è detto, la Lancaster dovrebbe avere presto una nuova casa... come disse qualcuno: "over my dead body").
Appena montata la trasmissione, ho notato che la catena cadeva verso l'esterno ogni volta che cambiavo verso marce alte (manettino bar-end indicizzato a 10v, cambio posteriore Sora con meno di 200 km).
Questo mi ha lasciato perplesso, sulla Morati (che ha un setup praticamente identico) questo non mi è ancora successo.
In ogni caso, avevo comprato, tempo fa, su Amazon (che bel gioco di parole... e quante virgole), una corona in alluminio, narrow-wide da 38 denti. Nulla di che, una cosa cinese da 20 euro.
Due domeniche fa l'ho montata e la vita in sella ha svoltato.

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Così sistemata, la trasmissione è leggermente più rumorosa. Per il resto, la catena non ha mai più mancato l'aggancio, almeno sul strade urbane. Devo ammettere che fin'ora non ho usato i rapporti estremi.
Ricordo che su una pagina del produttore di componenti Wolftooth, si trovava un articolo di apprezzamento per un setup simile (ma ottenuto, naturalmente, coi loro componenti). Corona narrow wide con un cambio posteriore Ultegra (e il Roadlink per reggere il 36 o il 40 posteriore). È proprio a quello che ho tentato di ispirarmi.
Sono davvero contento di come stia lavorando la trasmissione. Non nascondo che a volte pensi di tornare indietro ad una doppia, magari 44-30. Però il fatto che riesca a pedalare immagino che resterò con questo setup a lungo (e non è detto che la Morati...). 
Ad esser "toccato", poi, è stato il manubrio. Per una serie di motivi. Il primo è che non mi piaceva troppo la piega segata, poi volevo il comando più a portata di mano (e più "classico") ed infine volevo provare un attacco più lungo rispetto al 80mm montato.
Ho usato il solito Midge montato sul Thomson da 110.
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Sono stato a letto con la febbre e non ho potuto provare ancora se sia la lunghezza adatta. In caso ho da parte tutte le misure intermedie fino al 80mm di prima.

Una ultima modifica è stata quella di montare i parafanghi interi (certe volte sono tornato a casa completamente bagnato di fango sollevato dalle ruote).
La curiosità di questa bici (anche nel montaggio originale di Van Nicholas) è di metterci una forcella con gli occhielli per il parafango quando il telaio non ne è provvisto.
L'anteriore non è stato un problema:
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Basta stringere dadi e bulloni.

Il posteriore è stato più seccante. La soluzione è stata di lasciare lo SKS Raceblade (che però è troppo corto), segare il posteriore fisso che avevo e fissarlo al ponticello dei foderi verticali e orizzontali con due fascette.
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Ancora una volta, non ci sono uscito e non so se e quanto reggerà ma sembra abbastanza resistente.
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Ecco, finalmente, qualche foto della bici completa e pochi commenti generali.
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Molto bello (e incredibilmente lungo) il cannotto dall'appena accennata forma a clessidra e serie sterzo integrata (soluzione, devo ammettere, incredibilmente pulita!)
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Il cavo freno posteriore percorre l'intero orizzontale ed il fodero verticale sinistro, fino al freno, completo di guaina. Mi sembra un compromesso tra passaggio interno ed esterno, con l'obiettivo di mantenere il cavo pulito. In ogni caso, preferisco i passaggi esterni. Il cavo interno è solo una noia e un impedimento se si vogliono cambiare i componenti.
Contrariamente al freno, la trasmissione (cambio parallelo al percorso del freno posteriore e deragliatore tradizionalmente instradato lungo l'obliquo) ha dei tratti scoperti.

Molto belli (a tratti al limite del pacchiano, a dire il vero) i forcellini posteriori
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Non ci sarebbe voluto molto ad integrarci un forellino filettato (come fecero sulla Lancaster, antenata di Van Nicholas) ma tant'è...

Incredibilmente il reggisella è da 30.9mm...
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Non lo sentivo da anni. Ho già in mente di comprare l'adattatore USE per metterci un 27,2. Ho portato da casa un bel reggisella in titanio Van Nicholas di questa dimensione, arretrato. Penso che ci starebbe meravigliosamente.

Ecco anche qualche impressione di guida. Il telaio è molto morbido, molto più della Morati. Ora che ha delle gomme più stradali, immagino che sia un piacere girarci per tutto il giorno. Vorrei proprio provare la bici con una forcella in titanio, magari la Crisp che delle due che ho, è la più corta (sebbene almeno 1cm più alta dell'attuale Kinesis in carbonio).
Inutile -poi, sottolineare quanto il titanio sia, secondo me, il materiale più adatto per una bici "ognitempo". Girandoci ogni giorno, acqua e vento, nonostante i parafanghi, si raccoglie una enorme quantità di sporco. Sapere che, quando sarà necessario, potrò ripulire il telaio ed averlo come nuovo, mi fa pedalare con più leggerezza.

c

lunedì 25 agosto 2014

Il lato oscuro

Dunque, ho sempre guardato con scientifica curiosità a quei post che, nei tanti blog, scrivono di nuove novità e improvvisi cambiamenti che influenzeranno il "diario digitale":
Ebbene, anche per me è venuto il momento di scriverne uno.
Questo agosto è stato un mese particolare e sono cambiate molte cose, in me e attorno a me.
La Swisscross, tristemente, ha dovuto cambiare casa ma so bene che il nuovo proprietario sarà amorevole come lo sono stato io.
La Soma ci aveva abbandonati già a luglio ma non è stato assolutamente difficile liberarsene.
Proprio ieri anche la Redline è andata via a far felice un ragazzino. Ed è stato un distacco leggermente più sofferto della Ritchey. Forse perché contavo di tenerla comunque o chissà perché.
In ogni caso, mi convinco ogni giorno di più che sia stata la scelta migliore. Non mi sono distaccato da nulla che non possa essere ricomprato (e migliorato se ci sarà l'occasione).
Con ogni probabilità il telaio Lancaster troverà un'altra casa e spero che anche la Paduano prenda il volo.
Mi restano poche bici. Inizierò ad usare la Titus e la Merlin per i giri di tutti i giorni?

c

mercoledì 19 febbraio 2014

Titanio [ad lib.]

Ho per le mani un affare, un telaio straordinario.
Cose da buttar via mezza collezione e tenersi solo quello...
Ma non ho praticamente dubbi!
Forse entro il WE ce l'ho!

c

lunedì 2 dicembre 2013

Forcella in titanio Crisp

Prima di tutto, ricordiamo il vecchio proverbio che dice "una immagine vale più di mille parole".
Io non ho ancora scattato una foto, quindi dovrei scrivere un post enorme...
Vi risparmio.
Ho comprato una bellissima forcella 26er, vb e disco, Crisp.
Bene: non ha *niente* a che fare con le forcelle in titanio (cinesi) che ho a casa.
Si vede proprio che è di un altro pianeta. Bella come la Morati sola lo è.
Il problema è che non ho nessuna bici sulla quale montarla.
Tranne la Lancaster (che sta bene con la Kona P2), tutte le bici hanno solo attacchi VB...

c

domenica 2 giugno 2013

Titus - ancora titanio

Ho avuto una occasione per prendere un telaio Titus in titanio, una HCR del pre 2002 circa (solo vb).
Speriamo che non faccia la fine della Marin...

c

giovedì 7 marzo 2013

Forcella in titanio

Ho trovato una bellissima occasione per una forcella in titanio, identica alla Sibex che monta la Morati ma senza gli adesivi Sibex. Di particolare ha anche i passaggi tubo freno (a disco) dietro lo stelo sinistro.
Veramente bella, lunga 440mm e di quello straordinario color titanio satinato.
Ora non so bene dove metterla.
La prima scelta sarebbe la Lancaster (tanto più che alla forcella mancano i perni freno (è anche compatibile v-brake). Però non è che ci stia tanto bene, la bici è titanio lucido e la forcella è satinata.
In alternativa potrei (e qui si aprono abissi) metterla sulla Marin! Compro (come già ho fatto per la Sibex) i perni, in titanio pure loro, e vado di rigida. Temo soltanto di creare così un doppione della Morati.
Vabbé, un problema alla volta.
Intanto domani tiro fuori la Marin.

cyb

giovedì 29 settembre 2011

Perni V's

Da quando ho ricevuto la Sibex in titanio ho avuto un grosso problema:
i perni dei freni.
La forcella mi è arrivata senza perni. Ho quindi preso (e smontato)
tutti i perni che avevo per cercare di adattarne qualuno.
Purtroppo mi sono accorto (e ho imparato) che non tutti i perni sono
uguali, variando spesso il passo della filettatura.
Ho acquistato online un paio di perni in titanio (che con la
spedizione ed il cambio ancora favorevole mi sono venuti 14 euro circa)
con passo da 1mm.
Oggi monto perni e freni e vediamo se riesco a fare un giro in bici.

cyb

martedì 27 settembre 2011

La comodità di Mr. Jones

Non so attribuire esattamente i meriti a ciascun componente però
l'uscita di domenica è stata fantastica.
La bici si è comportata esattamente come avrei voluto io.
La forcella (anche se scarica a causa della mancanza del pomello nel
fodero destro) è sempre un punto di riferimento.
I rapporti sono stati azzeccatissimi. In fondo vanno bene per quello
che si deve fare: salite seguite da discese dove normalmente si
pedala poco (almeno: io pedalo poco per rilassarmi e cercare di
guadagnare le forze!).
Eppoi quel manubrio è una goduria.
Si può variare la presa in molti modi e risulta sempre comoda.
Credo che molto presto sostituirò la posizione del manettino cambio (
appena dopo la leva freno) e nastrerò per bene il manubrio con nastro
nero (con il nastro rosa piuttosto ahahah)

cyb

domenica 28 agosto 2011

Perni freno

Bene, stamattina ho imparato a calcolare (almeno a occhio) il passo
delle filettature.
Ho avuto per tutto sabato problemi con i perni freno da installare
sulla Sibex.
Quelli che avevo a casa erano tutti da 1.50 o 1.25 (cioé una spirale
ogni 1,50 o 1,25mm).
Mi sono accorto, provando un bullone qualunque, cheil passo corretto è
da 1mm per spirale.
Ho ordinato un paio di perni freno in titanio da un sito statunitense
per poco più di 13 euro (grazie al cielo il cambio euro-dollaro è
anora favorevole e positivo), su jerseycycles.
Adesso ci vorrà almeno una settimana perché possa ricevere il malloppo.
Non resta che attendere e, al massimo, preparare la Morati.

cyb

sabato 27 agosto 2011

Sibex 2

Oggi ho tirato fuori mezza officina per iniziare il lavoro sulla
Morati.
La forcella in titanio mi è arrivata senza i perni v-brake. "Nessun
problema", ho pensato. Ne ho almeno tre paia da parte e uno
addirittura in titanio!
Bé, alla prova dei fatti, nessuno dei perni è andato bene.
Pare che gli attacchi sulla forcella abbiano un passo diverso dal
normale 1.25.
Cercherà informazioni al riguardo.

cyb

venerdì 26 agosto 2011

Sibex

Ieri mi è arrivata la Sibex in titanio.
Veramente leggera, non vedo l'ora che il caldo diminuisca e mi lasci
passare più tempo in garage.
Innanzitutto per pesare la forcella.
In secondo luogo per montarla sulla Morati.
La tonalità di grigio è quasi identica.
Gli metterò la Chris King rossa.
A presto qualche foto.

cyb

domenica 9 gennaio 2011

Morati Titanium HC 1.3

Un paio di foto della Morati finalmente terminata.
Ci sono un paio di cose che non mi convincono e, mettendo le mani
avanti, le scrivo subito.
Attacco, piega e appendici sono moderni. Nulla a che vedere con il 97-99 (il
telaio pare confermato essere del 1997, il gruppo è un misto 1996-1999).
Prima foto:
DSCN2737

La bici si presenta in modo organico. Senza eccessiva anodizzazione.
Ho richiamato il giallo delle grafiche ed il rosso (che non sta mai
male).
Qui un particolare della trasmissione 3x9 Shimano M952 (guarnitura
M950 175mm)
DSCN2738

Qui l'avantreno ed il ponte di comando:
DSCN2741

Lato sinistro:
DSCN2743

Carro posteriore:
DSCN2748

cyb

sabato 8 gennaio 2011

Lavori in corso...

...sulla Morati.
Ho deciso che, potendo tanto usare la Marin, c'è bisogno di un bel
restyling alla Morati.
Ho iniziato a montare un bellissimo cambio posteriore M952 con
bulloneria in ergal oro e jockey wheel inferiore rossa.
Per adesso potrei anche lasciare queste ruote carine, affidabili e
con nippli in ergal, considerando che ho da parte quelle che mi sono
arrivate con la Marin, montate con mozzi M952 anch'esse.
Il movimento centrale è un vero problema. Non è adatto a montare la
guarnitura M950, quindi bisogna toglierlo.
Se lo smonto, però, non mi viene assolutamente voglia di mettere la
tripla ma vorrei montare la guarnitura PMP con asse in titanio.
Per adesso di problemi ne abbiamo sollevato pure troppi.
Torno in officina.

cyb

Una uscita con la Marin

Stamane, tempo coperto ma temperatura mite (mite per il mese di
gennaio), ho deciso di uscire in bici.
Ho usato la Marin, tanto per il gusto di entrare in garage e
chiedermi quale bici userò oggi.
La Marin è sempre più un piacere da guidare. Reattiva e scattante,
penso abbia guadagnato molto con la doppia. Cunningham aveva ragione
negli anni ottanta.
Si riesce sempre ad avere il rapporto giusto e la combinazione 40-27
davanti e 12-34 dietro è eccezionale.
Spero domani di avere ancora forza e voglia di uscire.

cyb

giovedì 6 gennaio 2011

Due foto finali, la bici intera e il ponte di comando:

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cyb

Morati HC 1.3

Ieri è arrivata a casa la Morati.
Ben imballata (d'altronde proviene da un negozio) e addirittura con un foglietto con le istruzioni per il montaggio :)
La sballo, inizio a vederla (da montare non c'era quasi nulla se non la ruota anteriore, il manubrio e il reggisella) ed è veramente superba.
Con la solita miscela di una parte di WD40 e tre parti di olio di gomito inizio a lucidare il telaio.
A vista (corroborato da quanto mi hanno detto telefonicamente al negozio, non deve mai aver visto fango o terra. Ha solo un po' di polvere (polvere!) nelle zone nascoste.
Intanto due belle foto di due particolari impareggiabili, la scatola del movimento centrale:
DSCN2720
e i foderi verticali con la tipica (tipica per Morati saldatura)
DSCN2719

La bici si presenta in ordine e pronta ad essere usata, benché sia montata con componenti al limite della decenza:
(dual control? no, grazie)
DSCN2726

(almeno provo l'emozione di un cambio a molla invertita)
DSCN2718

Il resto è tutto Deore, puro e semplice. Il reggisella, e questa è definibile come una vera bestemmia, era di diametro 26,8. Invece il diametro interno del tubo verticale è di 27,2. Diavolo, 4 decimi, come si fa a non notarlo? E' un miracolo che la bici non si sia rovinata (grazie al cielo ed al titanio, forse!).
Qualche altra cosa è carina ed accettabile (e magari la terrò). La serie sterzo WCS, attacco e piega Deda, sella San Marco, cerchi Mavic 217 e mozzi Scott.

In conclusione si tratta di un telaio straordinario, montato, però, con componenti non alla sua altezza. Sì, componenti pur sempre affidabili (del resto una parte del gruppo è LX, il deragliatore Mars 7000) ma non certo all'altezza del telaio.

Dovrò pensare con molta calma a cosa montare.

Oggi la finisco di sistemare e ci esco un po'.

cyb

martedì 9 novembre 2010