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domenica 31 dicembre 2017

Lancaster, guidacatena

Piccolo post "fai da te".
Soprattutto sulla Lancaster, ho provato a montare corone normali, con i denti tutti uguali (e non narrow-wide).
Con il cambio Sram, cambiando verso pignoni più piccoli, ho avuto moltissimi problemi di caduta catena.
Ho parzialmente risolto con questi piccoli giodacatena creati partendo da un fil di ferro di uno stendino per i panni bagnati.
Ne ho creati anche altri (visti sulla Morati) usando il tondino di ferro dei parafanghi SKS.

La comodità di questi qui sotto è che il metallo, di diametro minore, si può modellare facilmente e creare curve più strette.

Primo tentativo:
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Secondo tentativo:
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Ho sfruttato il bullone del portaborraccia per fissare le guide. Soprattutto sulla Lancaster, che è molto piccola, il bullone inferiore sta poco sopra alla corona, all'altezza giusta.
Il guidacatena non si è mai spostato e, soprattutto il secondo, ha sempre evitato la caduta della catena.
Premesso che sono sempre andato su strade urbane (quindi niente fuoristrada vero se non una piccola pista da BMX e molti marciapiedi), mai caduta la catena.

Oramai sono passato ad una narrow-wide su tutte e tre le bici e, in tutta onestà, non tornerei indietro vista la semplicità. Questa soluzione, però, può essere utile se volessi provare per un po' di tempo dentature alternative (magari corone che ho già dentro in formato normale) prima di spendere soldi su corone nuove.

c

sabato 10 giugno 2017

Lancaster ognittempo

L'ultimo aggiornamento era stato questo: foto orrenda, post scritto coi piedi...

Per montare la bici, sono partito dal kit freni VB che tolsi dalla Morati un po' di tempo fa, quella copia dei Paul Motolite, insomma.
Anche se regolati molto alti, questi freni hanno comunque bisogno di leve lineari, avrei avuto due scelte: flat bar e leve MTB oppure leve Dia-Compe e drop - come già avevo fatto su uesta bici tempo fa, ma mi ci ero trovato male: dislivello enorme oppure estetica orrenda (con l'attacco montato molto alto).

Ho pensato che su tre bici, averne una con un flat bar sarebbe stato interessante, soprattutto per viaggiare più agilmente nel traffico durante il tragitto casa-lavoro.
20170520_081100
Avevo da parte l'intero ponte di comando che stava sulla Morati, questo, e nonostante abbia anche una piega da 660, ho preferito (unicamente per pigrizia) lasciare tutti intatto.
Mentre montavo la piga, però, ho pensato ad come risolvere un problema fastidioso: le appendici montate alle estremità (come tradizione vuole) riducevano parecchio la parte utilizzabile della piega, mi ritrovavo con le mani troppo vicine alle leve freno per poterle usare con l'indice.
Ho provato a montare le appendici all'intero, appena prima delle leve freno, mettendo poi le manopole all'esterno.
In questo modo ho ottenuto almeno tre risultati: 1) ho più spazio per muovere le mani sulle manopole (e anche sulle appendici), 2) ho più spazio per manovrare freni e comando trasmissione, 3) (motivazione quasi ridicola, lo so) le appendici mimano grossolanamente la posizione sui comandi di una curva stradale (che però ha risulta di appena 34 cm). Un piccolo problema è che le manopole sporgono dalla piega di circa 2 cm ciascuna. Ho usato i rappi manubrio che mi avanzavano dal nastro Boardman (12 euro, veramente morbido!) e ho chiuso l'orribile buco che c'era. In più le manopole non girano sul manubrio.

Setup freni
20170520_081107
Benchè economici (circa 50 euro per il set completo), fanno il loro lavoro, flettono moderatamente e sono molto flessibili (posso montare cerchi di dimensioni diverse soltanto muovendo i pattini).

Trasmissione:
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E' rimasta 1x, 40 denti di corona e cassetta a 9v, 11-32. Ho un problema con questa guarnitura, si continua ad allentare. Le ho provate tutte tranne la Loctite... Non ho trovato un rete nessun tutorial.
Premesso che è sicuro che usi il movimento centrale Sram, che sia ovviamente da 68 (quindi calotte montate senza distanziali), esistono due soluzioni al problema: o il vecchio proprietario ha danneggiato la guarnitura (ed io non me ne sono accorto) oppure il movimento  originale ha dimensioni diverse.

Ecco una foto completa:
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Come sempre, ho fatto qualche modifica nel frattempo. Il reggisella l'ho tolto, rimettendo il Thomson (serve molto lungo...) e la borsa adesso sta sulla Amazon.

c



domenica 12 marzo 2017

Lancaster

Questa settimana, da Lidl, ho comprato un supporto da officina per bici. Una cosa economica, da meno di 30 euro, con la scusa ufficiale di usarlo per stipare la bici più comodamente dentro uno sgabuzzino!
Ho iniziato, per gioco, s'intende, a metterci su la Lancaster e iniziare a provare le varie forcelle che ho dentro. Ho finito con una bici pronta all'uso...

All'inizio ho pensato di montare una piega flat (e probabilmente finire con una copia della Morati), con i freni idraulici Avid che ho in casetta da una vita (furono impiegati addirittura sulla Marin Team TI).
Poi ci ho ripensato e purtroppo sono ricaduto nella trappola del Midge. Mi sono impegnato, questa volta, a seguire una o due linee direttrici per la bici, invece di montare tutto così come veniva.
Ho voluto usare i mezzi più leggeri che avevo dentro e farne una stradale realmente utilizzabile in ogni contesto (anche in caso di salite). Come se si trattasse di una bici vera, insomma...

Le uniche ruote davvero buone per questo sono le Bontrager FCC da 29", primo perché sono già assemblate (hanno le Gatorskin da 28mm, e sarebbe servita solo la cassetta, dopo la riparazione al corpetto ruota libera), e secondo perché oltre ai dischi non avevo altre vere alternative.
Ho usato la bellissima forcela Ritchey WCS da 26 insieme al reggisella in titanio di Van Nicholas (ci sarà tempo per riproporlo sulla Amazon, se e quando sarà necessario).

La trasmissione l'ho pensata 2x10. Avevo la guarnitura Sram s1400 da 42-28 che ha sempre avuto problemi di linea catena. Ho provato a risolvere spostando un distanziale dalla cartuccia di destra a quella di sinistra. La linea catena adesso è accettabile anche se tecnicamente hon è questo il modo di risolvere certi problemi.
Ho riusato l'unica cassetta a 10v rimasta, una Ultegra da 11-28 e ho usato il vecchio cambio Dura-Ace 7700 con deragliatore anteriore XT. 
Infine, visto che ho messo il Midge e che all'anteriore ho un deragliatore mtb, ho montato i bar end da 10v (sempre i soliti, non ci sono alternative ne' grande fnatasia in tutto questo)

Non so quando potrò usare la bici ma spero sia esattamente come immagino.

Edit:
Ho fatto un centinaio di chilometri con la Lancaster oramai. In sintesi: il regisella con la sella in carbonio sono quasi una poltrona. Incredibilment flessibili, al punto di farmi temere un imminente cedimento di qualcosa. Nel complesso è molto leggera e maneggevole con la corta forcella Ritchey.
Due problemi. Il primo è che la sella in carbonio è molto bassa e il reggisella non riesce a compensare la distanza. Quindi risulto con un reggisella di pochi mm al di sopra del limite minimo di inserimento. Ho deciso di tornare al vecchio e affidabile Thomson con l'antica Flite sopra.
Due: il Midge è molto bello a vedersi ma temo che sia una porcheria da portare in giro, soprattutto su una bici con un enorme dislivello sella-manubrio come la Lancaster. Ho ordinato due Deda Rhm 01 su CRC, uno da 44 e l'altro da 46. Avevo apprezzato la piega di questo manubrio quando avevo la Boardman CX. Immagino che con quello da 46 dovrebbe essere un gioco portarsi in giro la Lancaster.

A presto le foto.

c

lunedì 23 gennaio 2017

Un aggiornamento non tanto rapido

Lo ammetto, per pigrizia avrei voluto limitarmi ad una notizia flash, però, a pensarci bene, tanto vale spendere due parole in più adesso.

Morati: la bici è pronta per andarci in giro. Telaio - forcella sono i soliti. Ho aggiunto il belr eggisella PMP arretrato con la vecchia ma sempre comoda Flite Max, le ruote Shimano 550 da strada (al posteriore ci sono due spaziatori da quasi 5mm per compensare la battuta più stretta) e gruppo misto, 1x.
La guarnitura è una bella XT nativa doppia, con corona singola Carbon TI (originariamente per doppia) che ci sta una meraviglia! Il cambio posteriore è uno Sram X9 a gabbia corta da downhill che porta a spasso la catena su una cassetta da 11-34, naturalmente il comando cambio è Sram a 9v. Ho usato un attacco Ritchey Pro da 110 e una piega Deda in alluminio da 56cm e appendici Ritchey Pro (dritte). Leve freno XT e corpi Avid Single Digit TI con adattatore Mavic (gli attacchi freno sono per ruote da 26" e le ruote sono da 700c).
Così sistemata la bici è molto comoda e abbastanza reattiva (per essere in titanio). Le ruote mediamente leggere (di certo lo sono molto di più delle ruote da 29" montate sulla Lancaster) si avvertono subito e accelerare viene naturale. Col manubtrio dritto, montato con un minimo spessore sotto l'attacco, la posizione sa molto di bici anni 90: abbassati e distesi sull'orizzontale. Questo, dopottutto, non è male dato che ci faccio solo asfalto per adesso.

Lancaster: adesso giace smontata in un angolo, nella speranza (vana per la mia compagna) che venga presto venduta...

Nuovo arrivo: Van Nicholas Amazon Cross.
Non ho resistito. Ho trovato su un mercatino online (mica per caso, avevo settato una mail automatica ogni volta che ne veniva messo on line uno...) un telaio in titanio da cross della mia misura.
Diciamo che ci ho pensato per circa mezz'ora, nel frattempo mi sono accordato col venditore per ritirarla!
Il telaio è in condizioni molto buone, usato ma poco (eppoi è titanio...). Ha qualcosa che secondo me è inestimabile: attacchi disco e cantilever insieme. Una manna per provare diverse soluzioni.
Avrei voluto osare un po' di più nel montaggio ma la fretta, cattiva consigliera, mi ha fatto terminare la bici ieri sera, senza aver regolato per bene i freni o l'altezza sella.
Ho praticamente spostato gran parte dei componenti dalla Lancaster a questa. Manubrio, comandi, trasmissione, freni e ruote sono gli stessi. Ho soltato montato la bella Flite Kevlar gialla che una volta stava sulla Morati.
Ora, per il futuro immagino di fare così.
Trasmissione, avrei idea di montarla con una doppia, magari 30-44 e una cassetta (già in uso) da 11-28.
Le ruote potrebbero essere: Bontrager FCC ma con gomme stradali e più leggere di queste dannate Rapid Rob (da mezzo chilo l'una!) oppure potrei usare la coppia di 650B che ho portato con me ma sempre montando qualcosa di più stradale rispetto alle (solite) Rapid ROb da 2.25 (57). Che poi, avendoci fatto una prova, all'anteriore (la bici monta una forcella Kinesis in carbonio con attacchi parafango) la gomma da fuoristrada ci passa con un adeguato margine per girarci tutti i giorni (magari col fango no, ma sull'asciutto non sarebbe male), mentre al posteriore non ci va, probabilmente, lasciando una 650B, ci si potrebbe spingere fino al 48 o 50 senza problemi.
Oggi ci sono uscito per andare al lavoro e sono rimasto a bocca aperta. La bici è molto più elastica della Morati e sembra una poltrona a camminarci. Sarà anche la differenza di larghezza delle gomme (35 vs 25) però è notevole.
Insomma, con la nuova arrivata vivremo nuove sanguinose avventure [cit.]

c

sabato 24 dicembre 2016

Come si cambia

Dopo qualche mese di single speed, lo confesso, sono tornato al 1x.
Una SS magari è bella (soprattutto se ha i forcellini regolabili e non pretende un orrendo tensionatore) e ha altre ragioni (oltre all'estetica) per essere seriamente presa in considerazione. 
Se però devo usare la Lancaster durante il traggitto casa-lavoro e ritorno, a volte la stanchezza prevale. Preferisco avere una marcia in meno per un aiutino_da_casa.
Quindi, per evitare di rovinare un cambio posteriore Dura Ace (mentre in casetta giacciono almeno dieci cambi posteriori) ho comprato un modesto Sora a gabbia corta.
Prima considerazione: a me questo cambio pare a gabbia media, rispetto al vecchio D-A ci saranno almeno tre cm in più e la differenza la noto anche se lo paraono al 105 a 10v che ho sulla Boardman.
Secondo: penso che potrei anche esagerare e arrivare fino ad una cassetta da 11-36 (mantenendo il monocorona).

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Terzo, lasciando il manubrio da strada segato, insieme ai comandi freno Tektro, mi risultava piuttosto difficile metterci il comando cambio (a meno di non sostituire tutto di nuovo).

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Ho pensato ad una soluzione davvero interessante. Ho comprato su Amazon un paio di estensioni manubrio (di quelle appendici economiche per montare luci supplementari o avere il Garmin pià vicino al naso) (questo è il modello esatto, ovviamente in un sobrio nero)

Ho ancorato il tubetto di carbonio da 22mm a due supporti e ci ho messo dentro un barend Shimano a 10v (settato a frizione) ma sul lato sinistro.
In questo modo, alla bisogna, posso tornare al single speed in un secondo, oppure passare da 9v a 10v soltanto mettendoci cassetta e catena nuove.
Il comando è montato sulla sinistra per evitare che l'umido, bagnato e sporco della strada finiscano direttamente sul comando.
Oggi ho provato ad usarlo ed effettivamente è una soluzione abbastanza pratica (bisogna comunque muovere la mano dal manubrio per cambiare), modulare (si può togliere e/o modificare in due minuti) e molto versatile (ss, 9v o 10v). In più non è esageratamente vistosa e anche economica. Dato che avevo già i comandi in casa, ho solo preso questi due supporti per circa 8 euro ciascuno.

Ecco:
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c

martedì 6 dicembre 2016

Piccoli aggiornamenti

Dunque, partiamo con qualche considerazione sulla Boardman.
Se non sbaglio, è la prima vera bici stradale che abbia avuto - ebbi una Carraro durante il mio primo rinascimento e poi le due Klein e altri telai ma non pedalai molto con una stradale e anche la CX Team non era una stradale pura
È anche la prima bici in carbonio moderna - sì, ci fu la Cadex e la Endorphin ma la prima ha già 25 anni e la seconda non è che fosse di vero carbonio.
La bici è ovviamente più nervosa della Lancaster ma riesco a spingere un rapporto leggermente più duro con la Boardman (può anche darsi che sia solo una impressione).
Cosa succederà? Per adesso (e forse per molto tempo ancora) uso tutte le bici per andare al lavoro. Non ci esco mai durante i fine settimana, quindi potrei anche renderle funzionali al commuting (la Lancaster già lo è).
Ad esempio, la Boardman:
i. avrebbe bisogno di gomme almeno da 25 (ho sentito di qualcuno che ci ha montato anche le 28), 
ii. portebbe anche essere convertita al 1x e per i percorsi che faccio, potrei limitarmi ad un 46 con una cassetta da 11-32.
Per adesso ci giro così, senza nessuna modifica (la catena è abbastanza lunga da tollerare il 30-50) e con i parafanghi nuovi appena montati.

Qui qualche foto della bici, non proprio pulitissima.

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(La trasmissione non è delle migliori, il vecchio proprietario ha lasciato un leggerissimo velo di morchia che non andava via neanche grattandola con la spazzola d'acciaio.)


La Lancaster -che per adesso rimane SS, a maggior ragione che ho dentro una full geared, ha un nuovo manubrio.
Ho tolto il vecchio Jbar e sullo stesso attacco da 110 ho montato il manubrio stradale della CX Team che mi era rimasto dentro. Siccome, però, non userò mai il drop (che già sui comandi mi trovo molto basso) ho segato i terminali del manubrio (come si usa fare per le gare in salita), montando le leve Tektro leggermente sollevate (come a simulare un bullhorn).
La bici è molto comoda e manovrabile, non ho sofferto ad avere un manubrio sensibilmente pià stretto del TItec. Quest'ultima caratteristica mi giova quando devo lasciare la bici parcheggiata visto che gli altri utenti hanno pochissimo rispetto per le bici altrui (cioé per la mia!).
Questo WE, oltre a cercare di far la dovuta manutenzione alle bici (100 km a settimana, in goni condizione, purtroppo nuoce alla parte meccanica), mi impegno a fare più foto possibili.

Edit, qui una foto:

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c

domenica 6 novembre 2016

Una settimana in SS

Dopo tanto rimuginare, ho finalmente messo mano alla bici.
Le modifiche sono tutte minime tranne il fatto che adesso la bici è una single speed.

Iniziamo dalla trasmissione. Ho lasciato la corona CarbonTi tutta in titanio (ma usata) da 40 denti. Ho tolto la cassetta (avevo una 12-23 a 9v) e la catena. Ho montato il kit singlespeed con i distanziali e il pignone da 16.
Ovviamente è andato via anche il cambio. Indeciso sul da farsi, sebbene il J-bar sia molto comodo, ho smontato l'intero manubrio (lasciando i comandi al loro posto, insieme a cavi e guaine (in caso di ripensamenti) e ho sostituito tutto con componenti diversi.

Avevo portato con me un bell'attacco Thomson Elite da 110 e 25,4. L'ho usato insieme al Midge e alle leve Tektro (se non sbaglio RL 340). Le leve sono molto comode anche se economiche e tutte nere. Col nero non si sbaglia mai. Insieme alla bassa forcella Crisp, l'avantreno sembra molto lineare così. Ho montato un paio di BB7 road che avevo da parte (dato che le leve hanno il tiraggio lineare dei freni convenzionali) e settare i freni è stata una cosa molto facile (o li ho settati bene e sono diventato bravo, o sono così ignorante che non capisco più come si sistemino).

Il risultato, esteticamente, è molto bello. L'unica nota leggermente stonata è il tendicatena. Non sono riuscito a tagliare la catena come si deve (forse avrei dovuto usare una mezza maglia) e ho dovuto aprire il tendicatena di parecchio per compensare la lunghezza. Purtroppo non son riuscito a montarli verso l'alto - avrebbe nascosto ulterioremente l'eccessiva lunghezza e migliorato la linea.

Con la bici così montata, sono andato al lavoro tutto contento. Il risultato è che sono tornato a casa, la sera, uno straccio. Uno: il rapporto è troppo lungo e, due: il manubrio troppo in basso e allungato.

Così, rubando tempo al sonno, durante la settimana ho fatto alcune modifiche che hanno migliorato di molto la situazione.
Ho usato il solito, vecchio, corto e angolato attacco manubrio Art (ha iniziato la sua vita sulla Lancaster, ha abbellito per qualche uscita la Paduano e adesso è ritornato a fare il suo dovere sulla Lancaster). In questo modo ho recuperato molto in altezza e lunghezza e mi sento molto più a mio agio. Riesco, con pochissimi problemi, a impugnare il manubrio sul drop. È un vero peccato che abbia tagliato le guaine esattamente a misura, adesso mi ritrovo con i cavi addirittura corti (però così sono quasi invisibili...).
Poi, dato che nel frattempo avevo ordinato un pignone Surly da 17 denti (per la paura che il 16, molto sottile, potesse rovinare il corpetto ruota libera), ho deciso di montarlo.
Con queste due modifiche, la bici ora mi sembra andare molto meglio e mi sento più a mio agio.

Infine, oggi che avevo qualche minuto di mattina presto, ho provato a rimettere a posto i parafanghi. Ho notato che quel genio di Mr. Crisp (perdono, perdono per quello che sto per scrivere) ha usato tubi da 35 per gli steli forcella. Questo significa che è possibile montare i collarini DRM. Ne ho provato uno, nella speranza di poterlo usare come supporto filettato per il parafango e... Ci sta. Perfettamente. Adesso l'asta destra del parafango è saldamente ancorata alla forcella (ovviamente, ho stretto il collarino quel tanto che basta per reggere!). Ne ho ordinati alcuni altri su CRC così da sistemare una volta per tutte quella rogna dei parafanghi.

A presto per qualche foto e un aggiornamento serio si come sia usare una bici con un solo rapporto.

Edit: ecco la bici appena prima di montare il Midge:
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Single speed, con la sacca Restrap e i collarini DRM.

domenica 9 ottobre 2016

Single speed

Proprio ieri sera, su Amazon ho comprato, tra le altre cose, un kit single speed.
In questi giorni, sto meditando di fare la Lancaster single speed (ovviamente con un tensionatore). Il kit che ho preso costa il giusto e ha un pignone da 16. Alle brutte si può sempre comprare un pignone diverso.
D'altronde non uso niente di più del 17 / 19 su strada (con la corona da 40, ma avrei da parte anche una bella PMP nuova da 38). Passare ad un 16, senza la complicazione del cambio e pacco pignoni, dovrebbe essere quasi identico. 
Una alternativa sarebbe di alleggerire la bici. Primo: ruote. Siccome non ho soldi (ma neanche volia) di spendere un capitale in ruote, posso pure prendere un paio di pneumatici da 25 (o anche meglio, da 28) solo stradali (adesso vado in giro con le Rapid Rob che c'erano sulla Boardman in origine). 
Secondo: tutto il resto. Via i parafanghi (esiste una versione di ass saver più estesa che pesa poche decine di grammi). Via il TItec, mettiamo subito una piega da strada, tanto le leve nude (cioé senza i comandi integrati) le ho. 
L'inverno è lungo ed io ho poca voglia di pedalare fino al lavoro, quindi...

c

domenica 25 settembre 2016

Il primo giorno di Lancaster

Proprio ieri sono andato al lavoro in bici con la Lancaster.

Rispetto alla foto pubblicata due giorni fa, ho aggiunto i parafanghi (per sicurezza, non si sa mai), e via.
La posizione in sella la conosco bene e mi piace, mi sembra quasi comoda rispetto alla Boardman (sarà l'abitudine?). 
Devo ammettere che il movimento centrale è molto alto e non riesco neanche ad appoggiare la punta del piede per terra. Immagino che sia una caratteristica del telaio, probabilmente accentuata dalle ruote grandi. Una cosa mai successa con la Boardman.
Avere cambiato la forcella, più corta adesso, l'ha resa più reattiva e in città questo mi sembra un punto a favore. In più anche ad occhio la bici è più armonica, senza quell'eccessivo spazio davanti e l'altezza dell'avantreno che la rendeva un po' sgraziata (sì, l'ammetto!). Inoltre con la Crisp il piede non interferisce con la ruota, neanche con il parafango.
Ho leggermente modificato l'inclinazione del manubrio, portandolo quasi parallelo al terreno.
Passiamo alla trasmissione. Ho montato una guarnitura SLX con una corona singola Carbon-TI da 40 denti (che però appartiene ad una doppia e ha rampe e denti conformati per la cambiata).
Ho usato inizialmente il dente di cane e adesso sono passato ad un primitivo sistema di ritenuta della catena ma temo che non sia abbastanza.
Il cambio è il solito Dura-Ace 7700 e la cassetta a 9v da 12-25. 
Per il percorso che faccio ogni giorno, con due strappetti leggerissimi, questa cassetta va benissimo, il grosso del tempo lo passo sul 17 o 19.
Immagino che potrei anche spingermi fino ad una corona da 42 o 44 e magari mettere una cassetta da 11-28. 

Alcuni problemi da risolvere.
Lasciando la trasmissione così com'è, devo accorciare la catena di tre o quattro maglie.
In due diverse occasioni, durante due uscite, la catena è caduta all'esterno (avevo solo il dente di cane montato).
Il risultato è che devo assolutamente montare un paracorona o un sistema di ritenzione della catena. Probabilmente il paracorona è la soluzione migliore nella prospettiva di un uso cittadino.

c

sabato 24 settembre 2016

Piccole modifiche

Mentr sto preparando un post più lungo e dettagliato riguardo alla Lancaster, oggi che ho passato il sabato a casa, ho fatto qualche modifica che val la pena di condividere.

La prima è questa.
Tension bolt
La storia, come sempre, è contorta. Dato che ho una sola corona davanti (e molto probabilmente resterà così), pensavo che avrei potuto togliere l'intera leva Dual Control sinistra (Dual Control che in città vanno benissimo, devo ammettere). Non ha senso mantenere l'intero corpulento comando senza il deragliatore, il Dual Control perde del tutto senso. Ho portato con me una coppia di leve XT con tiro lineare e ho immaginato di poter montare la sola leva sinistra. Purtroppo (e l'avrei dovuto sapere da me) le due leve sono strutturalmente diverse e per averle alla stessa altezza, molto probabilmente avrei dovuto montare la leva sinistra dal lato inferiore del manubrio.
Rassegnato, ho deciso di togliere il regolatore di tensione, unica cosa inutile che posso smontare, e sostituirlo con una semplice vite di copertura, per tenere, quanto possibile, lo sporco fuori dal comando.

La seconda modifica è stata la creazione di un mediocre sistema di ritenura della catena.
Ho usato un collarino DRM che avevo da un paio d'anni in garage e una staffa Ikea piegata con le pinze.
Non se se funzioni davvero. Senza una morsa, è molto difficile fare certe modifiche.
Dopo averlo sistemato, mi sono venute in mente due idee. La prima è che potrei anche usare una carta magnetica (tipo tessera punti della Coop) invece della staffa di metallo. Se sagomata bene, non dovrebbe avere alcun contatto (se non occasionale ed accidentale) con la catena, quindi non dovrebbe consumarsi. La seconda idea, passatemela, è di comprare un guidacatena vero. Se lascio la corona Carbon-TI, ne avrò bisogno.

Ecco qualche foto (perdono, perdono):
Chain catcher 5

Chain catcher 4

Chain catcher 2

c

lunedì 19 settembre 2016

RItorno alla Lancaster

Allora, ci mettiamo subito la foto e non se ne parla più:
Lancaster commute 1

La bici è sempre la solita, non ho modificato tantissimo (nonostante ne abbia una gran voglia).
Ho tolto la forcella senza nome e messo la Crisp. Penso sia di un paio di cm più corta ma non so con esattezza la misura, eppure anche ad occhio la Crisp sembra fatta proprio per la Lancaster. Lo spazio in meno tra la ruota e il tubo obliquo ha fatto guadagnare più equilibrio all'estetica complessiva.
Ho cambiato le gomme, le Clement non sono mai riuscito a centrarle e soprattutto strisciavano continuamente (il posteriore, almeno, perché non centrato). Ho usato le Rapid Rob rubate alla Boardman e non ci stanno per nulla male.
Ho tolto anche la guarnitura, la Sram proprio non ne voleva sapere di stare al suo posto. La linea catena ea pessima. La corona interna stava praticamente al posto della corona intermedia di una tripla normale, rendendo la corona esterna da 42 (quella che su strada avrei dovuto usare di più) praticamente inutilizzabile. Ho quindi messo una modesta SLX, con corona unica Carbon-Ti da 40 denti (e sì, lo so che non è per uso singolo, ma volevo provare come ci andava). Per centrarla ulteriormente, l'ho montata con all'interno dello spider e con dei piccoli spessori. La corona non è esattamente centrata (come lo era sulla Boardman, purtroppo) però sembra essere una buona base di partenza. A voler mantenere il deragliatore, si potrebbe anche pensare ad una combinazione tipo: 30-42 o 30-44 con una cassetta non più grande di 28.
Il resto è tutto uguale. Con molta onestà devo ammettere che non avevo alcuna voglia di cambiare il manubrio o i comandi o la trasmissione.
Visto che il 100% delle uscite saranno per andare al lavoro, tanto vale avere un mezzo funzionate. Al limite potrei prendere una coppia di gomme solo stradali, da 28 o 30 ma non è del tutto necessario.

c

martedì 16 agosto 2016

La valigia di cartone

Parliamo del nuovo inizio. Nella casetta mi è rimasta solo la Morati (e la Cadex da terminare). 
Ho, purtroppo, anche parecchi componenti che dovrò, prima o poi, rivendere. L'unica rogna in certe situazioni, è che la vendita dei singoli pezzi richiede molto tempo (uno dei tanti motivi per i quali ho preferito tenere la Morati tutta intera).

Cosa succede adesso?
In casetta resteranno le due bici (almeno finché potrò, poi cercherò di portarle con me).
Data l'impossibilità di tenere a Dublino più di una-due bici, che cosa dovremmo tenere dentro?
L'idea che mi frulla in mente è quella di tenere una ciclocross-gravel in titanio e forse una bici da "stazione".

Non ci sono molte alternative per avere una C-G in titanio. E nessuna di queste è mainstream nè tantomeno economica.
Una opzione interessante è il titanio prodotto da On-One (Pickenflick su tutte).
Ho letto ottime recensioni del telaio e per adesso (il solo telaio + forcella) è in offerta.

Tuttavia il problema è cosa fare della Boardman, ancora troppo nuova. Non tutti i componenti andrebbero su quel telaio (la guarnitura, ad esempio) o non varrebbe la pena spostare (le ruote).
Potrei, da un lato, vendere il telaio e forcella e recuperare i pezzi per costruirmene una nuova, o, ad essere molto fortunati, vendere tutta la bici.

La seconda opportunità mi lascerebbe meno spazi di manovra con il montaggio ma mi farebbe -forse- molto più comodo. Sarei libero da precedenti standard (come il movimento bb30) e potrei (probabilmente) ottenere una bici montata bene grazie alle opzioni di On-One.

Domani metto la bici in vendita (lo so, non penso di avere avuto il dono del tempismo quando acquistai la Boardman).

Riguardo la bici da "stazione" la questione è che mi dispiace vendere la Lancaster e quindi penso di poterla tenere per usarla così. Ho i miei dubbi che possa funzionare bene per almeno due motivi: il tempo e la necessità di arrivare al lavoro "presentabile".


S

venerdì 12 giugno 2015

Here it comes

Done! 
I spent one week to buy all the stuff I needed. Cables, ferrules, discs and some bolts but now it's finished.
It has been a pain in the neck to gather all the missing little things.
I had to buy a bottom bracket tool (a cheap BBB tool), pliers and cable ties as well.
Luckily I had with me the good old Ritchey 5nm portable tool that was very useful during the last stage of the project.
I started with the generic (chinese) TI fork, good for every season. Then I mounted the wheels, Bontrager, with the cx tyres (my last pair of Clement) and the very cheap disks. I know I could never ask more for 15 euro each however I fret it is going to be a problem the day I'll need to undo the job. I almost ruined the head of each bolt.
Getting on the bottom bracket wasn't a problem -besides the cheap tool that left some marks on the BB, and the crankset is very nice.
Perhaps the chain line is not so good, I don't feel comfortable using the big ring with the shortest range of my cassette. That because that ring seems too far from the center ot the cassette.
I believe that it'd be better to use a road crankset with one medioum sized ring (38 or 42) in conjunction with a MTB cassette (better 10s). This will most likely be the next upgrade (I could use the single ring spider from Sram and see which is the biggest ring allowed).
A 42-28 crankset with a 11-26 cassette is really fine for a road use with a heavy bike like this anyway.
Nothing less than a Thomson Elite and a good old (from 1992) flite under my pants. 
Now, a pretty curious event: for a couple of years I kept my drop bar setup on this bike using a vey short stem. Now I believe that was a big mistake. After using my cx bikes for a long time, I can tell that I'd need a longer stem on this frame. Said so, I'm thinking of a drop bar, again, on this bike.
We will talk later about this project, along with the new gear department.
Eventually, I used the good old Tites J bar with a pair of XT dual control. Now, I know: dual control. However that's the best choice for a good combo to use on this bar.
Some good thoughts regarding the ride on the next posts.
C



domenica 31 maggio 2015

First step: equipment

Right! And we need a lot of equipment.
Like a good boy, doing his homework, I did my first right step into this new world.
Tomorrow my stuff will be taken from home and will start his journey to the green island here.
I'm sure I'll still miss something but it is a great start.

During my last visit back home I packed the Lancaster frame with the titanium fork and a pair of Bontrager 29er wheels.

I think I could receive my pack next week and it will be a great week then.

I believe I'd miss just the discs but it will be fine, I'll have something to think about during the next weeks.

s

domenica 22 marzo 2015

What?

Ok guys, from now on, I'll try to post something new, something old, something blue and something borrowed in english.
I'll try to have it translated in Italian as well (for every new and tiny post) but I'll do my best to get something different.
So, first of all, please forgive all my bad mistakes.

As we just entered the spring (seriously?), I'm planning to bring here one or two bikes (not too bold! just one...).
I think that the best choice should be the Lancaster just because it has eyelets for rack or mudguards (Adri, that's for you!). Not to mention, of course it is made out of titanium and as long as we have just some tiny bit on humidity here...

No, just kidding. The real issue is that: my other option would be the Paduano but that's limited by wheel size. It only accept 26 tyres (and not too big). Instead on the Lancaster I've used 26, 27 and CX wheelset (I really love the CX setup on my Lankie).

Lanc is now already packed up, as sole frame, to be shipped somewhere (I was on the edge of selling it...) but it's still in my shed. I'd need a big bunch of components to have it ready to rumble.

I believe I'll have to work hard on Easter (when I'll be back home) to have it ready to be shipped.

c

domenica 28 settembre 2014

Lancaster - una forcella non convenzionale

In effetti, ripensandoci stamattina, che invece di andare in bici sto davanti al pc, potrei sempre tentare di usare la bella forcella Suntour Swing.
Suntour fork
Immagine tratta da bycicledesign.net.
Bisogna considerare che: è solo disco, ha anche un attacco parafango, è molto pesante con i suoi 1500gr abbondanti (circa 600 gr più della Kona P2), non ho idea del suo funzionamento.
Però se uno vuol fare una cosa diversa allora questo non è un risultato da scartare.

Sono ancora indeciso sui rapporti e sul manubrio.

Da un lato mi piacerebbe molto poter usare un cambio a gabbia corta (Ned Overend, tanto per citare uno dei grandi), ho da parte un XT o un Ultegra o il 105 (vecchio con la gabbia non alleggerita o moderno). Questo potrebbe significare che non potrò modificare i rapporti con tanta facilità. La capacità di un cambio a gabbia corta è così striminzita che avrei problemi a sostituire una cassetta o la guarnitura. Forse una soluzione sarebbe quella di mettere un cambio a gabbia lunga e poi una volta verificati con attenzione i rapporti che servono, sostituirlo all'occorrenza se possibile.

La scelta del manubrio ancora mi tortura (ne ho di cose importanti da pensare...). Ma di questo ne discuteremo in un altro post.

c

sabato 27 settembre 2014

Lancaster - Facciamo un po' il punto

Dunque, alcune bici sono andate via.
Avrei dovuto dare via anche il Lancaster ma per vari problemi di spedizione non mi è stato possibile.

Allora, vediamo che ci possiamo fare. Escluderei di farne una sedia a dondolo o di fonderla in una bitta.
Quindi potrei anche tornare a montarla per farci una tuttofare, magari con una configurazione leggermente diversa da prima. Del resto il cockpit è andato a finire sulla Paduano.

Immaginiamo insieme.

Ruote:
Potrei subito mettere le ruote grandi. E a questo punto ho due scelte abbastanza ragionevoli.
Uso subito le Clement PDX che ho da parte, nuove, e comunque l'unico altro modello da CX che ho.
La prima e più semplice soluzione è usare le ruote Bontrager che avranno fatto s' e no 50 km (ai tempi della Air9) e con i dischi sono a posto.
Altrimenti uso le ruote WH-R550. L'unico grande problema sarebbe quello di dovere usare -almeno al posteriore- un adattatore Mavic per i freni (un po' brutta esteticamente ma potrei anche metterci un bel paio di cantilever).

Trasmissione:
Al momento non sono sicuro di quel che voglio fare.
Una soluzione (molto semplice e comoda) sarebbe di usare la guarnitura Sram doppia nativa (28-42 se non sbaglio). La cassetta è quella che mi pone più problemi per due motivi: numero di velocità (e di conseguenza: comandi cambio) e numero denti (avrei la bella 12-28 10v Ultegra ma basteranno 28 denti? con un rapporto più corto di 1:1?).

Forcella:
Non so se usare la vecchia RS Duke. E' molto bella, tutta grigia e in buone condizioni generali ma preferirei una forcella diversa. Purtroppo la WCS da CX è andata via con la Redline (purtroppo), quindi potrei mettere: forcella in titanio cinese, forcella in carbonio Ritchey Wcs da 26", forcella in alluminio da CX (marchiata falsamente Merida ma con cannotto da tagliare!).
Dipende tutto dalla scelta delle ruote (e quindi anche dei freni).

Cockpit:
qui la scelta si fa difficile.
Col drop da fuoristrada verrebbe una copia della Paduano.
Potrei anche metterci un drop stradale (ho la piega Deda OS) con quell'attacco molto angolato (à la Limpdick...) che ho preso su Amazon parecchio tempo fa.
Posso sempre usare la piega J-bar. L'avevo appoggiata al telaio quando ancora non ero sicuro di volerla dare via e in effetti non sarebbe male. Avrebbe solo bisogno di un attacco un po' più angolato per non caricare troppo i polsi.

c

mercoledì 26 febbraio 2014

Lancaster - gomme tagliate

Sì, il posteriore da 27,5 x 2,1 striscia leggermente sui foderi quando è sotto pressione (in curva e quando mi alzo sui pedali). Non mi va di viaggiare con l'idea che. anche se in titanio, il telaio si "consumi" al passaggio gomma.
Quindi ho preso la bici, mi sono seduto sul trespolo, e con in  mano un taglierino (nuovo) ho rapin... no, ho tagliato i tasselli della spalla della gomma. Di entrambe le spalle.
Adesso c'è uno spazio ragionevole.
Un'altra ora spesa...

c

domenica 16 febbraio 2014

Lancaster - ventisettemmezzo

Sono sempre più convinto che questo telaio sia il più versatile che abbia.
Ha accettato quasi tutti i formati utilizzabili su un telaio nato per le ruote da 26 pollici (cioè tutti ad eccezione delle 29er).
Dai tempi della Yeti Arc avevo da parte una coppia di ruote da 27,5 che non sapevo dove mettere.
Ho deciso di provarle sulla Lancaster e stamattina ci sono uscito.

Questo è il risultato finito:
lancaster 275 1

lancaster 275 2

lancaster 275 3

Purtroppo non esco da molto tempo e non sono riuscito a capire quanto siano migliori o peggiori queste ruote (dato il formato e la qualità).
Tuttavia la bici è andata davvero veloce e come un panzer sopra ogni terreno.
Ho un unico problema, devo tagliare leggermente il battistrada della gomma per evitare che alcune volte vada ad urtare il fodero orizzontale sinistro.
Ho ordinato un attacco manubrio leggermente più lungo e molto più angolato per migliorare la seduta.


c

domenica 13 ottobre 2013

Progetto 650B, seconda parte

Ho appena fatto quel che andava fatto.
Le ruote da 27,5, con le gomme Rapid Rob è al limite, ma così al limite che non ho il coraggio di uscirci.
E' un vero peccato ma con un paio di millimetri di distanza dal fodero, rischio che - in condizioni di fango - ci siano problemi.
Tra l'altro mi sono accorto anche di un'altra situazione che avevo sottovalutato. La gomma si trova a pochissima distanza dalla gabbia del cambio.
Questo significa che appena la gomma inizia a imbarcare fango, potrei avere problemi di cambiata.

Credo che terrò la Yeti per questo progetto.

c