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giovedì 4 gennaio 2018

Exposure Sirius and Tracer

Ultimamente sono diventato leggermente paranoico quando si tratta di viaggiare di notte.

Ho iniziato a comprare luci durante l’inverno scorso, e mi sono accontentato di un set da due lire di Halfords (poi diventati tre per evitare di spostarli continuamente tra le bici). Ad occhio e croce il posteriore fa 15 lumen e l’anteriore non arriva a 70.
Ho tirato avanti per tutto l’inverno scorso però, girando con un amico che ha più di 1.5k lumen a portata di pollice e percorrendo ogni giorno un parco (ovviamente non illuminato), ho pensato che sarebbe stato bene comprare qualcosa di più adatto.

Ho passato parecchio tempo a guardare e riguardare tutte le offerte su ChainReaction, Wiggle ed anche Evans. Avrei voluto prendere una Knog PWR da 1k lumen (Wiggle) ma era andata via quasi subito.
Ho scartato le Cat Eye solo perché sembrano piuttosto deboline di supporto, tenendo sempre a mente che almeno una volta a settimana si dovranno spostare da una bici all’altra.
Senza volere prendere una luce con pacco batteria separata, le opzioni si sono ristrette su Exposure.
Esistono una infinita quantità di varianti (e prezzi) ma ho pensato di prendere una coppia a circa 120 euro.
Ho preso una Sirius Mk6 anteriore e una Tracer Mk2 posteriore.

Non hanno un output molto alto, l’anteriore è dichiarata per 575 lumen. Esistono luci che arrivano facilmente a 1k - 1.2k e magari costano quasi la metà del set.
Ho deciso per questo set perché avevo visto quanto robuste siano le Exposure (dichiarate come ricavate dal pieno). In effetti le mie non hanno deluso le aspettative.
Al tatto danno un’idea di robustezza, il montaggio sulla bici avviene con dei supporti in plastica “ordinari” e vengono fornite istruzioni piuttosto dettagliate (e complicate, direi) per settarle.

Le sto usando da quasi due settimane, ovviamente di “notte” e passando attraverso il solito parco.
Ho settato entrambe le luci in un range medio. La Sirius permette di modificare ulteriormente il fascio su tre intensità diverse. La Tracer ha la funzione ReAct che modifica il fascio in conseguenza del movimento della bici. Insomma finge di essere uno stop automobilistico e aumenta l’intensità quando si frena (sostanzialmente).

La differenza di ampiezza del fascio di luce è incredibile. La Sirius illumina anche i bordi di una strada di circa 4 metri d’ampiezza e senza usarla al massimo della potenza. Il confronto con la vecchia luce di Halfords è impietoso. La posteriore (dicono...) funziona egregiamente ed è molto luminosa e reattiva (parlo della funzione ReAct).

Sono leggermente deluso della durata della batteria della Tracer. La Sirius dura circa una settimana mentre la posteriore non riesce a durare più di quattro giorni.



Ecco sotto una foto delle luci appena arrivate e sotto carica. Ci ho messo anche due monete per comparare la grandezza delle luci (in realtà ho fatto la foto così come veniva... sulla scrivania al lavoro...)
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I began to be paranoid recently, when talking about night cycling.
I bought some lights last winter but it was a cheap one from Halfords (soon they became three sets to stop moving them between the bikes). Al in all the rear one should have 15 lumen and the front one nothing more than 70.

I looked for a good set on ChainReaction, Wiggle and Evans as well. I wanted to buy a Knog PWR with an output of 1k lumen (on sale on Wiggle) but went soon out of stock.
I didn't want a Cat Eye just because the support seems weak and I need to move the light from a bike to another almost every week.
As I didn't want a light with separate battery pack either, the only viable option was Exposure.
There is a plethora of products (and prices) but I had an opportunity to have a set of lights for 120 euro: a front Sirius Mk6 and a rear Tracer Mk2.

They are not the most powerful, the front one should have 575 lumen. There are lights with 1k - 1.2k and sometimes even cheaper.
I went for that set because I had an opportunity to see how well built they are (CNC'ed). And I'm not disappointed.
They seem both very sturdy, use a plastic support (with strong rubber bands) and have very detailed instruction (I could say: too much...) to set them up.

It's almost two weeks of use now, in dark conditions and through my usual park.
Both lights have been set up with medium beam. With he Sirius you can customize the beam even more. The rear one has the ReAct feature that modify the beam while cycling. Something like a car, it increases the beam while breaking (in a nutshell).

The light beam is incredibly broad and it light up a road of about 4 meters, without using it at the maximum output. There is no way to compare it to the old Halfords set.
 The rear one (they said) works great and is bright and reactive (I'm talking about the ReAct feature).

I'm slightly disappointed with the Tracer battery, too small. The Sirius one is stronger and last about a week but the rear one won't last more than four days.

Below some pictures of this new set. I put some Euro coins besides them for comparison (to be fair, i just took the picture as it was, on my desk at work...).

Senza titolo



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domenica 27 novembre 2016

Seatbag

Stanco e stufo dello zaino, ho comprato una borsa da sella.
Prima di rassegnarmi, ho comprato un bello zaino da trekking da 25 litri con lo schienale rigido. Molto bello e comodo, sebbene abbastanza pesante (non ho idea del peso effettivo, prima o poi lo peserò). Ci ho fatto almeno due settimane in sella, circa tre o quattro giorni a settimana ma mi sono ritrovato ogni weekend con un leggero mal di schiena.
Ho iniziato a cercare su internet e vedere-capire le alternative. Ovviamente ho scartato il trailer (che, in effetti, mi avrebbe permesso di portare mezza casa ma magari un po' scomodo lo è pure) e sono stato per molto tempo in bilico tra un paio di borse laterali e portapacchi e una borsa grande da sotto sella.
Il portapacchi è una soluzione molto versatile e pratica, però richiede una bici predisposta con gli attacchi (attacchi che esistono sulla Lancaster), però ho trovato più carina la soluzione della borsa da sella. 
So da me che questa seconda soluzione è molto scomoda e magari non perfetta quando si deve fare commuting tutto il giorno (con i vestiti dentro) ma alla fine ho deciso per questa.
Dopo vari tentativi - non è facile trovarne di buone e a prezzo onesto, ho dovuto comprare una Restrap. 
Si tratta di un guscio semirigido che accoglie dentro una sacca impermeabile (da comprare a parte, ovvio, no?). La borsa costa quasi 100 euro mentre le sacche impermeabili si trovano anche a meno di 10 euro (per fortuna). Tutto su Wiggle. 
L'ho provata solo giovedì scorso, quindi la mia esperienza è limitatissima. È molto comoda per liberare le spalle e viaggiare più leggeri (e più riposati) ma alza molto il baricentro. Questo si nota incredibilmente durante i tratti in fuorisella in piedi sui pedali. Penso sia il prezzo da pagare per un accessorio come questo. Il resto del viaggio è stato molto confortevole, non ho urtato mai con la borsa e non ho perso il carico.
Diciamo che in caso di bici senza attacchi per portapacchi, carichi non elevati (se non sbaglio la borsa è incompatibile con reggisella in carbonio) e se si abbiano più bici sulle quali spostare regolarmente il carico, allora è una buona soluzione. 
Come mi ripropongo sempre, a presto molte più foto.
Apro una parentesi al riguardo. Ogni volta che scatto le foto le carico subito su Flickr così da condividerle poi. Il problema è che non accendo quasi più il fisso (che peraltro funziona a casaccio, un po' sì e molte volte no) e scrivo tutti i post su iPad. Devo migliorare...

Edit, ecco qualche foto:

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Qui in una vecchia configurazione, ma rende bene l'idea:
2016-12-24_10-37-02

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