sabato 17 settembre 2016

Boardman addio

Molto probabilmente domani qualcuno verrà a prendere la Boardman per portarla via.
Non so che pensare, se sia un bene o no. La comprai a buon prezzo e la sto vendendo praticamente allo stesso prezzo. Mi piace pensare che lo sia.
Adesso inizio a pensare come sistemare la Lancaster e vedere se e quanto sia adatta al commuting. Poi magari penserò a prendere qualcos'altro. Mi dispiace scriverlo (e sono anche un po' deluso) ma forse la prossima bici sarà una stradale. Non so neanche se con i dischi. Qui fuoristrada non se ne fa ed è inutile prendere una cosa pesante e lenta.
A domani gli aggiornamenti.

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martedì 13 settembre 2016

Garmin Edge 25

A maggio scorso, poco dopo avere comprato la Boardman, mi misi in testa di prendere il sensore di cadenza per il vecchio Edge 705 che avevo in casa da molto tempo.
Purtroppo, una volta arrivato il sensore, mi accorsi che non era compatibile con il dispositivo. Il 705 era troppo vecchio (secondo quanto trovato su internet) per quel sensore e avrei dovuto cambiare sensore con il vecchio e integrato sensore di cadenza e velocità (quell'affare gigantesto da agganciare al fodero orizzontale sinistro).
Per tagliare corto, decisi di vendere il 705 e comprare un nuovo dispositivo GPS.
Visto che qui non vado da nessuna parte all'avventura, contando sul GPS e che non lo feci mai neanche a casa in Umbria, decisi di comprare un economico ed affidabile Edge 25.
Gli accoppiai il sensore di cadenza e anche quello di velocità (nella mi testa malata comprai nel frattempo anche i rulli, convinto che li avrei usati... e che quindi avrei avuto un indispensabile bisogno di quest'ultimo sensore), e via.
Adesso che -a volte e neanche sempre, vado al lavoro in bici, mi piace avere il Garmin con me, ma trovo leggermente scomodo (e rischioso) dover sempre ricordarmi di toglierlo dal manubrio.
In rete ho trovato un semplice trucco per montare il Garmin al polso.
Usando un cinturino tipo Nato, si aggancia il supporto da manubrio, con la banda elastica più piccola, e si converte semplicemente a orologio da polso. Impossibile dimenticarlo sulla bici.
Ho qualche dubbio sulla tenuta generale del sistema e dovrò provarlo.
Eppure mi piace molto il risultato (sebbene abbia usato un cinturino in pelle leggermente largo).
A presto qualche foto.

Edit:
ecco come è venuto, non male dato che ho riusato un cinturino in pelle. Non so se la pelle sia il materiale più adatto per un cinturino sportivo ma per il momento lo uso con temperature medie e senza sudare troppo.

Edge 25 wrist

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Edge 25 wrist 2

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lunedì 12 settembre 2016

Midge

Ho iniziato ad usare il Midge sulla Boardman. 
Domenica ho fatto un giro fino al parco e ho dovuto regolare l'inclinazione del manubrio. L'avevo montato molto angolato e non era comodo per nulla.
Lunedì ci ho fatto il tragitto casa-lavoro-casa.
Non posso confermare del tutto se la mia opinione sia dettata dal fattore novità, però mi sono trovato molto bene col manubrio. Soprattutto usandolo sui comandi o nella curva. 
L'ho montato su un attacco molto corto ed angolato, quello della "Art" che già avevo usato sulla Lancaster (e sulla Paduano) ma penso che sia un po' troppo corto e forse anche rialzato.
Penso che potrei prendere un attacco diverso, da 80 mm e con angolo a zero gradi, da montare sulla sommità del cannotto sterzo. 
Da casa ho portato con me un bellissimo Thomson Elite ma il tipo di aggancio, con le due semilune, non è adatto ad un cannotto in carbonio.
Fortunatemente, per adesso, ho modo di usare la bici per andare al lavoro. Potrò provare questo setup con attenzione.

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sabato 10 settembre 2016

Com'è andata col commuting

Allora, premettiamo subito che su due settimane (prendo come data d'inizio il 29 agosto), ho fatto solo tre giorni di commuting in bici, ecco un brevissimo e parziale resoconto.

1. Incredibile! Non ci sono parole. Pedalare per andare al lavoro è davvero un'occasione unica. Nel mio modesto caso faccio poco meno di 10 km per tratta, quindi circa 19 km al giorno. E' tutto tratto urbano, mille semafori con continui stop e un dislivello di meno di 50 metri.

2. Dopo i primi tre giorni mi è partito un gran mal di schiena, forse dovuto al pessimo zaino che ho dovuto usare per andare al lavoro.

3. Il soprasella ha retto bene - almeno per i tre giorni.

4. La corona singola da 40 denti è perfetta per il mio livello di allenamento (molto probabilmente, potrei anche arrivare a 46 una volta ben allenato).

Poi, un po' per il mal di schiena, un po' perché mi aspettava una settimana di abito obbligatorio al lavoro, ho preferito non usare la bici.

Progetti per il futuro?

Intanto ho montato il Midge che avevo portato da casa (insieme all'attacco corto e rialzato, vediamo come andrà). Insieme a questo ho usato le leve freno Tektro e il manettino Dura-Ace a 10v (solo comando cambio). Il cambio, ovviamente, l'ho sostituito con uno XT Shadow a gabbia media di quelli vecchi a 9v (lo stesso che fu montato sulla Paduano).

Magari in futuro potrei decidere di prendere un portapacchi per risparmiare la schiena oppure, in un eccesso di correttezza, un trailer ber il bimbo.

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lunedì 29 agosto 2016

Commuting

Siamo pronti.
Ieri ho comprato i parafanghi, un lucchetto e una bellissima giacca impermeabile e catarifrangente al 100%.
Ovviamente, nella furia cieca degli acquisti, non ho ricordato che la forcella non ha gli occhielli mentre i parafanghi sì. In più manca una vita abbastanza lunga per fissare il parafango alla testa forcella. Il risultato è stato di avere dovuto arrangiare il parafango anteriore con le fascette. Speriamo regga abbastanza.
Poi, visto che c'ero e che avevo anche i componenti, ho pensato di passare al 1x. Ho preso una bella corona da 40 denti (una di quelle senza marca che comprai tempo fa quando avevo intenzione di modificare le bici che avevo in casa) e l'ho montata. Avevo portato con me anche un vecchio paracorona BBG da circa 38 denti (non ho più idea per cosa lo comprai a fare) e anche lui sta al suo posto.
Naturalmente ho tolto il deragliatore, cavo e quasi tutta la guaina (ne rimane solo la parte che va sotto al nastro, fortunatamente era "spezzata" per alloggiare un comodo regolatore di tensione).
La cassetta non l'ho toccata per adesso, in caso avrei una 11-28 oppure una 11-36.
Con la corona da 40 denti la liena generale è rimasta molto pulita sebbene non sembri troppo squilibrata come a volte accade con corone troppo piccole.
Non credo che sentirò la mancanza della doppia, tantomeno della corona da 50 denti. Ieri, facendo una uscita per provare il tragitto casa-lavoro, mi sono accorto che al massimo potevo usare gli ultimi quattro o cinque pignoni con quel padellone.


S

sabato 27 agosto 2016

Una scatola da molto lontano

Poco prima di partire da casa, ho deciso di riempire una scatola di cartone con cose (provenienti dalla casetta) che potrebbero fare comodo.
Gli attrezzi (ordinari e specifici da bici) ma soprattutto componenti.

Ho iniziato (non so neanche io perché) con la forcella Crisp. 
Poi ci ho messo il Midge tolto dalla Paduano (vendetti il solo telaio) e ho continuato con buona parte dei suoi componenti (trasmissione soprattutto).
Ho una bella guarnitura SLX con corone PMP da 26-38 (non si sa mai) e una pletora di corone (Carbon-TI per MTB, singole per BCD 110mm) e due cassette a 10v (11-28 e 11-36).

È' ridicolo, ovviamente, che abbia portato così tanto componenti e nessuna bici da montare, però mi è piaciuta l'idea di avere una cassetta dei giochi tutta mia.

S

martedì 16 agosto 2016

La valigia di cartone

Parliamo del nuovo inizio. Nella casetta mi è rimasta solo la Morati (e la Cadex da terminare). 
Ho, purtroppo, anche parecchi componenti che dovrò, prima o poi, rivendere. L'unica rogna in certe situazioni, è che la vendita dei singoli pezzi richiede molto tempo (uno dei tanti motivi per i quali ho preferito tenere la Morati tutta intera).

Cosa succede adesso?
In casetta resteranno le due bici (almeno finché potrò, poi cercherò di portarle con me).
Data l'impossibilità di tenere a Dublino più di una-due bici, che cosa dovremmo tenere dentro?
L'idea che mi frulla in mente è quella di tenere una ciclocross-gravel in titanio e forse una bici da "stazione".

Non ci sono molte alternative per avere una C-G in titanio. E nessuna di queste è mainstream nè tantomeno economica.
Una opzione interessante è il titanio prodotto da On-One (Pickenflick su tutte).
Ho letto ottime recensioni del telaio e per adesso (il solo telaio + forcella) è in offerta.

Tuttavia il problema è cosa fare della Boardman, ancora troppo nuova. Non tutti i componenti andrebbero su quel telaio (la guarnitura, ad esempio) o non varrebbe la pena spostare (le ruote).
Potrei, da un lato, vendere il telaio e forcella e recuperare i pezzi per costruirmene una nuova, o, ad essere molto fortunati, vendere tutta la bici.

La seconda opportunità mi lascerebbe meno spazi di manovra con il montaggio ma mi farebbe -forse- molto più comodo. Sarei libero da precedenti standard (come il movimento bb30) e potrei (probabilmente) ottenere una bici montata bene grazie alle opzioni di On-One.

Domani metto la bici in vendita (lo so, non penso di avere avuto il dono del tempismo quando acquistai la Boardman).

Riguardo la bici da "stazione" la questione è che mi dispiace vendere la Lancaster e quindi penso di poterla tenere per usarla così. Ho i miei dubbi che possa funzionare bene per almeno due motivi: il tempo e la necessità di arrivare al lavoro "presentabile".


S

sabato 13 agosto 2016

Tanti addii

In queste due settimane di agosto ho, incredibilmente, fatto tantissimo spazio in casetta.

Ho dato via la Paduano, la Cinelli, il telaio Titus e il bellissimo Merlin (che fortunatamente è andato in mani amiche).
Ho regalato lo Scapin e il Liyang e un appassionato è venuto a prendere la Specialized S-Works rossa e l'omologo telaio grigio nuovo.

Ho chiesto ad un amico di provare a vendere la Kona.

Insomma, attualmente, restano solo la Morati (che più passa il tempo e più penso che potrei tenere) e la Cadex che aspetta di essere rimontata con la sua forcella rigida.

Non nascondo di essere molto triste e un po' amareggiato. Quando entro in casetta non trovo più nulla se non del materiale sparso (del quale dovrò liberarmi al prossimo giro).

Spero di continuare a scrivere qualcosa di sensato su questo blog.

S

lunedì 4 luglio 2016

Ruote nuove?

La Boardman viene venduta con un paio di ruote che ad occhio peseranno almeno due chili. Si tratta di cerchi Mavic XM319 da 32 fori, montati su mozzi senza nome e con raggi che non riesco a riconoscere (ovviamente in terza).
In casa avrei anche un paio di ruote Bontrager, non proprio una piuma, ma sicuramente più leggere (e performanti). Dovrebbero essere delle Race Lite del 2011 circa, non so se tubeless, montate su mozzi FCC (che se non sbaglio Fisher li faceva costruire a DT). Sembra che pesino poco più di 1700gr (comunque un passo avanti per la bici).
L'unica pecca di queste ruote e che, specialmente al posteriore, far centrare la gomma è un'impresa eccezionale.

Quel che vorrei fare è montarci sopra una cassetta stradale (a casa avrei una Ultegra da 12-28 a dieci velocità che a pensarci...) ed usarle per qualcosa di più spinto (ahahahah, "spinto"?), magari con le belle gomme da CX Clement che ho già montate su.

S

domenica 3 luglio 2016

Un crack nel telaio della Boardman

Dunque, un'esperienza nuova, mai capitata prima (eccerto, mica ho mai comprato biciclette nuove negli ultimi 24 anni...).

Poche settimane dopo aver portato a casa la Boardman (non è che ci abbia girato tanto, lo ammetto, ma di questo ne parleremo dopo), mi sono accorto che c'era una piccola crepa all'incrocio tra l'orizzonte le è il piantone. Si trattava di una crepa di un paio di centimetri. Obiettivamente si sarebbe potuto trattare di un problema superficiale per almeno un paio di motivi: crepa della sola verniciatura (un bel silver, simile al color scandio naturale della Hei Hei - se ricordo bene) oppure di una crepa nel materiale di riempimento delle saldature.

Comunque non è che fossi così tranquillo a girare con una bici così. Vado da Halfords (dove presi la bici) e gli spiego tutto. I meccanici locali (che essendo autoctoni non vi dico che fatica a capirli) mi rassicurano che si tratta di una cosa superficiale e che posso andare come voglio.

Passate altre tre settimane, la crepa si era leggermente allungata. Allora decido di passare da un'altra strada e contatto il servizio clienti per mail. Chi mi ha risposto (con mio incredibile stupore) mi ha confermato per mail che certi problemi erano noti... Mi rimanda al negozio dove ho preso la bici e dopo un mese (!) mi ridanno la bici nuova.

Ovviamente, non finirò mai di prendere in giro i meccanici di qui perché (visto che eravamo lì) gli chiedo (shame on me, lo so) di sostituirmi il manubrio (avevo da parte un bel Deda da 44 da mettere al posto dell'originale da 42) e di togliere quelle orrende leve freno supplementari Tektro. Qui a casa ho il minimo degli attrezzi e non ho nessun ricambio, avrei dovuto comprare cavi, guaine è tutto il resto...
Il manubrio (vivaddio) lo sostituiscono. Però quando vado a prendere la bici non avevano mica tolto le leve supplementari (e dire che ero stato chiaro e le avevo indicate -come i bambini, per evitare che ci fosse confusione sul punto). Inoltre, hanno nastrato il manubrio coi piedi, tutti irregolare, secondo me, non sapendo che possono tagliar via il nastro in eccesso, hanno usato tutto il rotolo!

Ora, in programma avrei di renderla 1x, con una corona da 40 o 42 e magari una cassetta diversa. Sono però ancora dubbioso se sia davvero una possibilità visto che sono fuori allenamento. Una valida alternativa potrebbe essere di sostituire la corona da 50 denti con una più umana da 46, così da avere una doppia più vicina al CX 34-46. In questo modo potrei semplicemente avvicinarmi il più possibile al seguo di una singola mantenendo buona parte dei componenti.

C